Accertamenti e manovra ferragosto - Studio Rag. Mauro Lapini Consulente del lavoro

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Accertamenti e manovra ferragosto

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Accertamenti finanziari - Novità  con la manovra di ferragosto 2011
A seguito della manovra di Ferragosto , il contribuente è maggiormente soggetto ad attività di selezione e di accertamento del Fisco
Il contribuente dovrà, quindi, gestire le proprie risorse finanziarie nel modo più lineare possibile per evitare l’attivazione di accertamenti finanziari.
Indagini finanziarie - E' stato istituito, al fine di acquisire informazioni rilevanti a fini fiscali, all'interno dell'Anagrafe tributaria, l’Archivio dei rapporti con gli operatori finanziari , un’apposita sezione in cui sono censiti tutti i rapporti intrattenuti dai contribuenti con ogni intermediario finanziario.
L'accesso  alla banca dati dell'Archivio non è comunque libero e arbitrario, ma risulta vincolato alle disposizioni contenute nell'articolo 7, comma 11, Dpr 605/73 .
Il Fisco può, infatti, interrogare la banca dati ai soli fini dell'esecuzione di indagini finanziarie ovvero per le attività connesse alla riscossione.
L'accesso  è, quindi, subordinato  all'attivazione di un accertamento e all'ottenimento, nella maggior parte dei casi, di un'apposita autorizzazione.
Finora, l'accesso al data-base è stato possibile solo in quanto sia stata debitamente autorizzata l'esecuzione di un'indagine finanziaria.
Nuovi poteri del Fisco - Gli ultimi interventi normativi hanno ampliato i poteri attribuiti al Fisco in materia di operazioni finanziarie dando la possibilità di approfondire l'analisi su cui selezionare le posizioni dei contribuenti a cui applicare gli strumenti dell'accertamento sintetico e del redditometro, con le informazioni che acquisirà dagli intermediari finanziari cosa che era possibile solo nel momento in cui ha individuato, in relazione a un contribuente, indizi specifici rispetto a situazioni di evasione fiscale che violano i predetti principi costituzionali .
Si ha una trasformazione da strumento di selezione degli intermediari per indirizzare le richieste di indagini finanziarie nei riguardi di contribuenti già oggetto di accertamento fiscale, a mezzo per elaborare specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo.
Il Fisco può, dunque, creare delle liste selettive  basate sulle anomalie  riscontrate sulla gestione delle singole posizioni finanziarie dei contribuenti.
Naturalmente, le anomalie riscontrate non avviano automaticamente le verifiche fiscali, ma possono essere affiancate dalle:
 informazioni delle banche dati di cui il Fisco dispone (anagrafe tributaria,  banche dati comunali);
 dall'utilizzo di strumenti automatici di accertamento;
 dalle nuove comunicazioni inviate dai fornitori di beni e servizi.
Difesa del contribuente - La misura di abilitare il Fisco a procedere all'elaborazione di liste selettive, con accesso alle informazioni bancarie in modo generalizzato, risulta criticabile.
Occorre pertanto consigliare ai contribuenti di rivedere le proprie abitudini di utilizzo di conti correnti, dei rapporti finanziari e delle operazioni effettuate fuori dal conto.
Pertanto, in presenza di accertamenti realizzati con il redditometro e con il ricorso a indagini finanziarie, il contribuente dovrà dimostrare la coerenza della propria posizione fiscale in relazione:
  ai singoli movimenti finanziari contestati;
  all'origine del versamento;
  al beneficiario del prelevamento;
  alla fonte del finanziamento (ad esempio, immobile acquistato al figlio dal padre).
Rispetto al futuro, le forme di tutela  che si possono mettere in atto sono:
  rivedere la gestione dei rapporti finanziari e delle operazioni fuori conto,  cercando di avere una netta distinzione tra sfera privata e sfera commerciale o professionale;
 evitare la realizzazione di operazioni a rischio, quale il cambio di assegni o l'emissione di assegni senza beneficiario;
 utilizzare modalità di pagamento possibilmente tracciabili;
 in caso di finanziamento da parte di terzi, mantenere in evidenza le prove documentali che attestino l’operazione.

 

Studio Rag. Mauro Lapini
consulente del lavoro
via 4 novembre 23
50028 Tavarnelle Val di Pesa (Fi)
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