Bonus Bebè 2015-2017 - Studio Rag. Mauro Lapini Consulente del lavoro

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Bonus Bebè 2015-2017

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Bonus bebè
Sono state stabilite le modalità operative per fruire del c.d. bonus bebè, cioè l’assegno pre­visto dalla legge di stabilità per il 2015 (art. 1 c. 125-126 L. 190/2014) e riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di un ISEE non superiore a una certa soglia, per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. In particolare, è stato specificato a chi spetta l’assegno, l’importo e la sua durata, le modalità e i termini di presen­tazione della domanda per ottenerlo e le cause di decadenza.

A chi spetta
Spetta ai nuclei familiari in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a € 25.000 annui.
Tale valore deve essere mantenuto per tutta la durata dell’assegno.
Importo e durata dell’assegno
L’importo annuo dell’assegno varia a seconda che il valore ISEE sia inferiore a € 7.000 oppure sia superiore, pur restando entro la soglia di € 25.000, come indicato in tabella.
L’assegno è corrisposto mensilmente dall’INPS, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso del figlio adottato nel nucleo familiare e fino al compimento del terzo anno di età o al terzo anno dall’ingresso nel nucleo familiare.

Valore ISEE (€)                        Importo annuo (€)
Fino a 7.000                            1.920 (160 mensili)
Da 7.001 a 25.000                960 (80 mensili)

Modalità e termine di presentazione della domanda
Uno dei genitori con­viventi (o, se incapace di agire, il suo legale rappresentante) deve presentare la domanda all’INPS, utilizzando i modelli che saranno da questo predisposti e inviandoli in via telemat­ica tramite: sito internet dell’INPS, CAF, Contact center o, infine, recandosi all’Istituto.
Nella domanda il genitore deve autocertificare i requisiti che danno titolo all’assegno, salvo che non sia tenuto a provarli sulla base di specifica documentazione.
Se vuole far decorrere l’assegno dal giorno della nascita o dell’ingresso del figlio adottato nel nucleo familiare, deve presentare la domanda entro 90 giorni dai detti eventi (per le nascite o le adozioni intervenute prima del 10 aprile 2015, entro il 9 luglio 2015). Altrimenti, se la presenta oltre tale termine, l’assegno decorre dal mese di presentazione.
La domanda va presentata una sola volta per ciascun figlio, salvo il caso in cui si verifichi una delle cause di decadenza sotto illustrate (lett. d, e, f).
L’INPS verifica che la dichiarazione sostitutiva unica ai fini ISEE sia stata aggiornata alla scadenza e che il possesso dell’ISEE non superiore alla soglia di € 25.000 annui permanga per tutta la durata dell’assegno.

Cause di decadenza dall’assegno
Il nucleo familiare decade dall’assegno se si verifica una delle seguenti cause:
a) viene superato il valore ISEE di € 25.000 annui;
b) decesso del figlio;
c) revoca dell’adozione;
d) decadenza dalla responsabilità genitoriale del genitore che ha presentato la domanda: l’altro genitore, se è in possesso dei requisiti, può presentare la domanda per l’assegno entro 90 giorni dal provvedimento del giudice che ha disposto la decadenza; se la domanda è pre­sentata oltre tale data, l’assegno decorre dal mese di presentazione;
e) affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato la domanda: questi, se è in possesso dei requisiti, può presentare la domanda con le modalità di cui alla lett. d);
f) affidamento temporaneo a terzi ( 2 L. 184/83): l’affidatario può richied­ere l’assegno con le modalità di cui alla lett. d). A tal fine il requisito dell’ISEE è verificato con riferimento al minore affidato, anche se questi è considerato nucleo a sé stante (ai sensi dell’art. 3 c. 4 DPCM 5 dicembre 2013).
Il genitore ha l’obbligo di comunicare la causa tempestivamente all’INPS, il quale interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo a quello in cui si è verificata la causa e provvede a recuperare le somme indebitamente erogate.
Studio Rag. Mauro Lapini
consulente del lavoro
via 4 novembre 23
50028 Tavarnelle Val di Pesa (Fi)
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