Ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche 36 e 55% - Studio Rag. Mauro Lapini Consulente del lavoro

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Ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche 36 e 55%

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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE agevolazioni 36%(50%) e 55%

DETRAZIONI DEL 36% (50% dal 26/6/2012 al 30/12/2013) E 55% (65%)

(vai alla guida dell'agenzia sulle ristrutturazioni clicca quì)

(vai alla guida dell'agenzia sul risparmio energetico clicca quì)
(vai alla guida dell'agenzia sull'agevolazione acquisto mobili)
(vai alla pagina di FiscoOggi su proroga di fine 2013)


fac.simile dichiarazione sostitutiva
fac.simile comunicazione Asl

ATTENZIONE!! Riqualificazione energetica comunicazione entro il 31 marzo

Il contribuente, direttamente o tramite intermediario abilitato, deve inviare telematicamente, i costi sostenuti nel 2013 per i lavori non terminati entro la fine dell’anno.
Entro il 31 marzo, in relazione alla detrazione d’imposta del 55%-65% per interventi finalizzati al risparmio energetico, è necessario trasmettere il modello Ire (disponibile sul sito), con l’ammontare delle spese pagate lo scorso anno. La tardiva od omessa presentazione non comporta la decadenza dall’agevolazione fiscale, ma prevede una sanzione da 258 a 2.065 euro.

Per i lavori per i quali spettano le detrazioni e le particolarità consultate le guide agli indirizzi quì sopra

risposte a domande frequenti:

Per i lavori di manutenzione ordinaria come il tinteggiamento dell'esterni, la detrazione (del 36%) è concessa solo se effettuati su parti comuni del condominio.
l'istallazione della stufa a pallet, la caldaia normale, la termocucina il caminetto e il condizionatore d'aria (che faccia anche caldo, se non fa caldo non si può detrarre) e pannello fotovoltaico per uso familare rientrano nel 36% (50%).
documenti occorrenti
l'istallazione del pannello solare per produzione acqua calda e sostituzione infissi con miglioramento delle caratterstiche termiche, caldaie a condensazione rientrano nel 55%


Ecco la lista dei documenti comunque occorrenti 36%(50%)-ristrutturazioni:

• abilitazioni amministrative (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio lavori), se previste (in alternativa, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà contenente la data di inizio lavori e attestante che si tratta di interventi agevolabili anche se non è richiesto un’abilitazione specifica)
• domanda di accatastamento per gli immobili non censiti
• ricevuta dell’Ici-IMU, se dovuta
• delibera assembleare e tabella con ripartizione delle spese in base ai millesimi, in caso di lavori concernenti parti comuni di edifici
• dichiarazione di consenso ai lavori da parte del possessore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi
• comunicazione alla Asl, se prevista dalla legge per la sicurezza dei cantieri
• fatture e ricevute delle spese sostenute
• ricevute dei bonifici di pagamento con descrizione:Legge 449/1997 per il 36%, D.P.R. 917/1986 art. 16-bis per il 50% dal quale risulti:
la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA,ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato

Ecco la lista dei documenti comunque occorrenti 55%-risparmio energetico:
La detrazione del 55% invece prevede una documentazione e un iter più articolati. Sono necessari:
- l`asseverazione di un tecnico, in alcuni casi sostituibile da una certificazione da parte dei produttori(es.per infissi);
- l`attestato di certificazione energetica da trasmettere all`ENEA entro 90 giorni da fine lavori;
- la scheda informativa, che deve contenere: i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese, dell`edificio, la tipologia dell`intervento, il risparmio energetico ottenuto, il costo sostenuto (anche questa da trasmettere all`ENEA entro 90 giorni da fine lavori);
- la comunicazione all`Agenzia delle Entrate se il lavoro si protrae per più esercizi.
- fatture e ricevute delle spese sostenute
- ricevute dei bonifici con descrizione: Legge 296/2006 dal quale risulti:
la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA,ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato

FAMILIARE CONVIVENTE
la detrazione spetta anche al familiare convivente del possessore o del detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, a condizione che le spese siano a carico del familiare e le fatture e i bonifici siano a quest’ultimo intestati. Ai sensi dell’art. 5, D.P.R.917/1986, si considera «familiare convivente» il coniuge, i parenti fino al terzo grado (genitori, figli, fratelli, nonni, bisnonni, nipoti) e gli affini fino al secondo grado (generi, nuore, suoceri, cognati). La detrazione spetta anche se le autorizzazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare convivente che fruisce della detrazione (C.M.11.5.1998, n. 121/E; R.M. 12.6.2002, n. 184).

CESSIONE DELL’IMMOBILE OGGETTO DI INTERVENTI DETRAIBILI 36%

La “Manovra Correttiva di Ferragosto” ha introdotto importanti novità circa l’attribuzione delle quote di detrazione 36% residua nel caso di cessione dell’immobile:
•   sul quale sono stati effettuati interventi di recupero del patrimonio edilizio;
•   acquistato/assegnato da impresa di costruzione o cooperativa edilizia.
In particolare, la disciplina previgente disponeva che nel caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale erano stati realizzati gli interventi di recupero edilizio, l’acquirente aveva diritto di portarsi in detrazione le quote residue di credito non ancora utilizzate dal cedente, senza possibilità di deroga.
La Manovra ha invece introdotto la possibilità per le parti di “negoziare” negli atti di  vendita/donazione, l’attribuzione delle quote di detrazione residua, scegliendo se le stesse:
•   permangono in capo al venditore/donante;
ovvero
•   sono attribuite all’acquirente/donatario.
Quindi in caso di vendita (o cessione gratuita) dell’immobile ristrutturato, le quote rimanenti di detrazione, possono essere utilizzate dall’acquirente (o donatario) o, in alternativa, dal venditore (o donante). In quest’ultimo caso, però, la scelta deve essere specificata nell’atto di trasferimento, altrimenti è il nuovo titolare dell’immobile a usufruirne, così come avveniva prima dell’entrata in vigore della legge 148/2011.

RITENUTA SU LAVORI AGEVOLABILI 36% O 55%
Il Decreto Sviluppo ha previsto, inoltre, la riduzione, dal 10% al 4%, della ritenuta a titolo d’acconto che le banche / Poste sono tenute ad operare, all’atto dell’accreditamento al beneficiario, sui bonifici bancari e/o postali effettuati dai contribuenti in relazione a spese
per:
•   interventi di recupero del patrimonio edilizio per le quali il contribuente beneficia della detrazione IRPEF del 36%;
•   interventi di risparmio energetico per le quali il contribuente beneficia della detrazione del 55%.
Non essendo prevista una decorrenza specifica, la nuova disposizione decorre dal 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del citato Decreto).
In merito si evidenzia che rileva la data in cui è effettuato il pagamento con il bonifico bancario/postale e non la data di esecuzione dei lavori o quella della fattura.
Quindi ai pagamenti effettuati con bonifico bancario o postale a decorrere dal 6 luglio 2011, relativi ai lavori per i quali l’ordinante intende beneficiare della detrazione del 36% ovvero del 55%, la banca/Posta è tenuta ad operare la ritenuta d’acconto nella nuova misura del 4%, fermo restando che la stessa va calcolata sull’importo del bonifico, decurtando l’IVA forfetariamente determinata nella misura del 20%.

SOPPRESSIONE DELLA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI (36%)
Il Decreto Sviluppo, al fine di ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese e più in generale sui contribuenti, ha previsto l’abolizione della comunicazione all’Agenzia delle entrate in occasione di ristrutturazioni che godono della detrazione del 36%.
Si ricorda che:
•   l’invio della comunicazione di inizio lavori non era richiesto in caso di acquisto di immobili ristrutturati da impresa o cooperativa edilizia (detrazione del 36% sul 25% del prezzo di acquisto);
•   nel caso di acquisto di box o posti auto pertinenziali, l’invio della comunicazione poteva avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta per il quale si richiedeva la detrazione.
Al di fuori dei casi sopra esposti, come più volte ribadito dall’Agenzia delle Entrate, il mancato invio del modello era causa di decadenza dall’agevolazione.
Con le recenti modifiche apportate, si prevede la soppressione dell’obbligo di invio all’Agenzia delle entrate della comunicazione di inizio lavori a fronte dell’introduzione dei seguenti nuovi adempimenti:
•   obbligo di indicazione, nel mod. UNICO/730: a) dei dati catastali identificativi dell’immobile; b) degli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo, se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile; c) degli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione;
•   conservazione ed esibizione, a richiesta dell’Ufficio, dei documenti individuati da un apposito Provvedimento che verrà emanato dall’Agenzia delle entrate.
L’indicazione  dei  dati  catastali  dell’immobile  dovrebbe  essere  richiesta  solamente  in  relazione  agli interventi iniziati dal 14 maggio 2011, data di entrata in vigore della disposizione.
Pertanto il beneficio della detrazione è comunque subordinato all’invio della comunicazione di inizio lavori a Pescara:
•   per gli interventi di ristrutturazione iniziati precedentemente al 14 maggio 2011;
•   nel caso di acquisto di box/posti auto pertinenziali avvenuto nel 2010 (invio della comunicazione a Pescara entro  il  30  settembre 2011) o  entro  il  14  maggio 2011  (comunicazione entro  il  30 settembre 2012).

INDICAZIONE IN FATTURA DEL COSTO DELLA MANODOPERA (36 E 55%)
Il Decreto Sviluppo ha eliminato l’obbligo di indicare, in relazione ai lavori agevolabili al 36% e al 55% il costo della manodopera in fattura, precedentemente previsto a pena di decadenza dall’agevolazione.
Pertanto, nelle fatture emesse dal 14 maggio 2011, per le quali il contribuente intende richiedere la:
•   detrazione del 36% per interventi di ristrutturazione;
•   detrazione del 55% per interventi di risparmio energetico;
non deve più essere esposto separatamente il costo della manodopera utilizzata.

La detrazione non potrà essere disconosciuta nell'ipotesi in cui il contribuente proceda alla ripetizione del pagamento alla ditta beneficiaria mediante un nuovo bonifico bancario/postale nel quale siano riportati, in maniera corretta, i dati richiesti, in modo da consentire alle banche o a Poste Italiane di operare la ritenuta del 4%.
Agevolazione del 36% preclusa nel caso di bonifico incompleto:Il contribuente è tenuto a indicare i dati che consentono alle banche e a Poste italiane di operare la ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’imposta dovuta dai beneficiari.

BONIFICO INCOMPLETO E DETRAZIONE 36% Ris. Ag. Entrate 7.06.2012, n. 55/E
La non completa compilazione del bonifico bancario/postale pregiudica, in maniera definitiva, il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane dell'obbligo di operare la ritenuta del 4% disposta dall'art. 25 del D.L. 78/2010 all'atto dell'accredito del pagamento, nonché la possibilità di fruire della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

Novità fiscali contenute nel Dl n. 83/2012 (“Misure urgenti per la crescita del Paese”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno e con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto della legge di conversione del Dl 83/2012 con “misure per la crescita del Paese”.
Più sconti fiscali dalle ristrutturazioni edilizie
L’articolo 11 del decreto innalza la percentuale di detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. A partire dalla data di entrata in vigore del decreto (26 giugno 2012) e fino al 30 giugno 2013, il “bonus ristrutturazioni” sale dal 36 al 50%, da calcolare su una spesa massima di 96mila euro per immobile, importo doppio rispetto all’ordinario limite  di 48mila euro.
Per le spese di riqualificazione energetica degli edifici già esistenti, invece rimarranno distinte, sempre fino al 30 giugno 2013 e resta ancora valida la percentuale di detrazione del 55%. Dal 1/7/2012, questi interventi confluiranno nella disciplina delle ristrutturazioni edilizie (articolo 16-bis del Tuir) e torneranno anch’essi ”premiati” al 36%, fermi restando gli importi massimi di detrazione attualmente in vigore, diversi a seconda del tipo di intervento.

Il “Decreto Sviluppo”, la “Manovra Correttiva di Ferragosto” avevano apportato un significativo snellimento alle procedure necessarie per beneficiare delle detrazioni del 36% e del 55%.
In particolare nella dichiarata ottica di semplificazione degli adempimenti a carico di cittadini ed imprese, il legislatore ha disposto:
•  l’abrogazione dell’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera e di inviare la preventiva comunicazione all’Agenzia delle entrate, relativamente alla detrazione del 36%;
•  la riduzione al 4% della ritenuta (originariamente del 10%) che le banche e Poste devono eseguire sui bonifici effettuati dai contribuenti in relazione a spese detraibili 36-55%;
•  la possibilità per il venditore che cede l’immobile oggetto di interventi edilizi detraibili 36%, di mantenere il diritto alla detrazione e proseguire quindi nel recupero del beneficio residuo.

Per azzeccare la burocrazia dei bonus fiscali sulla casa, ormai, ci vuole il calendario
Dal 14 maggio scorso, chi vuole ottenere la detrazione del 36% non deve più inviare la comunicazione di inizio lavori alle Entrate (ma attenzione: se i lavori sono iniziati prima di quella data, la comunicazione serve ancora, e chi non l'ha spedita in tempo perde il bonus).
Sempre dal 14 maggio, inoltre, le fatture non devono più riportare separatamente il costo della manodopera - altro adempimento dettato a pena di decadenza - e questo vale anche per la detrazione del 55% sul risparmio energetico. Dal 6 luglio, poi, la ritenuta sui bonifici è passata dal 10 al 4%: una novità che cambia poco per i proprietari, ma permetterà all'impresa di vedersi accreditare dalla banca (o dalle Poste) una somma più vicina al 100% dell'importo fatturato.

17 settembre 2011. Data a partire dalla quale, nelle compravendite di immobili ristrutturati, si può "negoziare" il trasferimento della detrazione al compratore o al venditore. In precedenza, invece, il bonus passava all'acquirente, seguendo automaticamente l'alloggio. La scelta va esplicitata nel rogito e può riguardare anche i lavori eseguiti negli anni scorsi, ma la vecchia regola vale per tutti gli atti stipulati fino al 16 settembre.
La stessa data  segna anche il debutto della nuova Iva standard al 21%, che in molti casi si applica anche in edilizia. Si pensi ad esempio alla parcella dell'architetto. In questo caso l'aliquota del 20% si paga solo per le fatture emesse o pagate prima del 17. In tutti gli altri casi c'è un punto in più di Iva a carico del committente.

E poi c'è la scadenza più importante, il 31 dicembre 2011, termine con il quale la detrazione del 55% finirà di esistere, almeno nella forma con cui più di un milione di contribuenti l'ha conosciuta fin dal 2007. Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, ha annunciato l'intenzione di prorogare per tre anni la detrazione - e il decreto per la crescita economica atteso per i prossimi giorni dovrebbe essere il contenitore legislativo adatto - ma è altamente probabile che il bonus sarà rimodulato. Le ipotesi sono un abbassamento al 41% della percentuale per alcune tipologie di lavori, la riduzione dei tetti di spesa e l'introduzione di limiti specifici per i singoli interventi (ad esempio, non più di tot euro al metro quadrato per le finestre e le coibentazioni delle pareti). Un correttivo quest'ultimo, che potrebbe anche servire per frenare alcune anomalie di spesa: il costo per la sostituzione degli infissi, ad esempio, nel 2009 in Campania è stato del 25% più elevato della media nazionale di 9.475 euro.

A conti fatti, i tre mesi scarsi da qui al 31 dicembre rappresentano l'ultima occasione per ottenere il 55% "vecchia maniera". Certo, avviare un cantiere con la stagione fredda alle porte non è possibile in tutte le case, ma vale la pena di valutare la possibilità, magari per accelerare opere già pianificate.
Dopotutto, anche con la spalmatura in dieci rate introdotta per le spese del 2011, il 55% resta molto interessante per chi vuole e può investire nella riqualificazione energetica. Per intenderci, su una spesa di 10mila euro, il Fisco ne restituisce 5.500 in dieci anni, che con un'inflazione al 3% si traducono in circa 4.800 euro "reali". A parità di costo della vita, il 36% - che è valido fino al 31 dicembre dell'anno prossimo - rimborsa solo 3.150 euro.

Il taglio delle agevolazioni
Oltre ai dubbi sulla proroga, sia sul 55% che sul 36% pende la spada di Damocle dei tagli lineari. La manovra di Ferragosto, anticipando di un anno il pareggio di bilancio, ha accelerato l'operazione di contenimento della spesa pubblica sulle tax expenditures. In pratica, se non sarà varata la riforma fiscale - o comunque un riordino complessivo dei bonus - scatterà per tutti un taglio lineare del 5% nel 2012 e del 20% nel 2013.

Come questo disegno strategico si tradurrà in concreto è presto per dirlo, ma certo è una ragione in più per cercare di rientrare nella partita di fine 2011. Per le persone fìsiche vale il principio di cassa e farà fede la data del bonifico di pagamento dei lavori. Non è diffìcile prevedere una corsa in banca a cavallo tra Natale e San Silvestro.

AGGIORNAMENTI e CHIARIMENTI


04/09/2014 - “Bonus arredi” e faq Agenzia delle Entrate Imposte e tasse

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito chiarimenti in materia di detrazione fiscale per l’acquisto di mobili. Si sintetizzano i contenuti.
È possibile usufruire delle agevolazioni per lavori di ristrutturazione per l’acquisto di mobili se è stato stipulato un contratto preliminare di compravendita, registrato all’Agenzia delle Entrate, se il soggetto è stato immesso nel possesso dell’immobile e se esegue gli interventi a proprie spese.
È possibile accedere al bonus mobili anche pagando a rate tramite finanziamento. In que-sto caso è necessario che la società di finanziamento effettui il pagamento al fornitore dei mobili con un bonifico bancario o postale che contenga tutti i dati previsti dalla norma: causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa (art. 16-bis Tuir), codice fiscale di chi acquista i mobili, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Se nel 2013 sono stati acquistati dei mobili e il pagamento a rate tramite una finanziaria avviene tra il 2013 e il 2014, è possibile detrarre l’intera spesa già nella dichiarazione 2014 (relativa al 2013), poiché l'anno in cui è stata sostenuta la spesa è l'anno nel quale la finanziaria ha effettuato il bonifico al fornitore (circolare n. 11/E/2014, punto 4.4.).
Per le spese sostenute dal 6.06.2013 al 31.12.2014 è possibile usufruire dell’agevolazione fiscale “Bonus mobili” anche se il pagamento è avvenuto mediante pago-bancomat. Oltre al bonifico bancario o postale, è previsto, infatti, l'uso di carte di credito o carte di debito. In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, che risulta nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso (circolare n. 29/E del 18.09.2013 - paragrafo 3.6).


04/09/2014 - Faq Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie Imposte e tasse

È possibile usufruire della detrazione a condizione che, nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori, risulti chiaramente che i lavori medesimi che saranno effettuati com-portano il cambio d'uso del fabbricato, da ufficio ad abitazione.
È detraibile la spesa di ristrutturazione edilizia sostenuta anche dal familiare convivente, che non risulti intestatario della fattura e/o dei bonifici, secondo il principio per cui è ricono-sciuto il beneficio a chi ha effettivamente sostenuto la spesa. È però necessario che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa sostenuta dal familiare convivente non intesta-tario (circolare 20/E/2011, punto 2.1).

22/05/2014 - Chiarimenti su ristrutturazioni
Tra i chiarimenti forniti con Circolare 21 maggio 2014, n. 11, l'Agenzia delle Entrate, in merito agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, ha precisato, in particolare, che: il coniuge convivente del proprietario dell'immobile può portare in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi le spese sostenute relative ai lavori condominiali pagate con assegno bancario tratto sul conto corrente cointestato; anche in presenza di un "condominio minimo", ossia composto da un numero inferiore a otto condomini, al fine di beneficiare della detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni prevista dall'art. 16-bis, TUIR, i condomini devono richiedere il codice fiscale per l'edificio ed eseguire tutti gli adempimento previsti dalla norma a nome del condominio stesso. Per i bonifici è necessario indicare, il codice fiscale del condominio e quello del condomino che effettua il pagamento; è riconosciuta comunque la detrazione in caso di indicazione errata nella causale del bonifico dei riferimenti normativi della detrazione per riqualificazione energetica in luogo di quella per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, se dovuta a un mero errore materiale. Il ragionamento vale anche nel caso opposto.

31/12/2013 - Bonus ristrutturazioni e coniuge a carico

Fino al 2012, due coniugi dividevano il bonus ristrutturazioni in proporzione alla spesa sostenuta da ciascuno di essi. Dal 2013, uno dei due è a carico dell’altro: può quest’ultimo detrarre l'intero importo delle rate restanti?
Fatta eccezione per alcune ipotesi, le detrazioni Irpef per oneri sono personali. Spettano, in altri termini, soltanto a chi in origine ha sostenuto le spese. Il bonus per le ristrutturazioni edilizie e quello per le opere di riqualificazione energetica non possono essere trasferiti a favore del familiare di cui si è a carico. Anche nell’ipotesi in cui l'imposta lorda del coniuge che ha effettuato la spesa, anche pro quota, non sia tale da assorbire la detrazione spettante, la parte residua non può usufruita dall’altro coniuge.(domanda da FiscoOggi)


27/12/2013 - Legge Stabilità novità Ristrutturazioni e Risparmio energetico

Per quanto concerne la riqualificazione energetica degli edifici, viene prorogata al 31 dicembre 2014 la misura della detrazione al 65 per cento attualmente prevista sino al 31 dicembre 2013, mentre per l’anno 2015 si prevede che la detrazione si applichi nella misura del 50 per cento. Con riferimento agli interventi di riqualificazione energetica relativi a parti comuni degli edifici condominiali si proroga sino al 30 giugno 2015 la misura della detrazione al 65 per cento (attualmente prevista sino al 30 giugno 2014), prevedendo altresì che la detrazione si applichi nella misura del 50 per cento nei 12 mesi successivi.
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (per un ammontare massimo di spesa di 96 mila euro) viene prorogata al 31 dicembre 2014 la misura della detrazione al 50 per cento attualmente prevista sino al 31 dicembre 2013, mentre per l’anno 2015 si prevede che la detrazione si applichi nella misura del 40 per cento. Con riferimento agli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, viene prorogata di un anno la misura della detrazione al 65 per cento attualmente prevista sino al 31 dicembre 2013, stabilendo altresì che la detrazione si applichi nella misura del 50 per cento per l’anno 2015.
Per le spese per l’acquisto di mobili per l’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione viene specificato il termine finale (31 dicembre 2014) entro cui devono essere sostenute le spese ai fini della detrazione prevista, chiarendo che la suddetta spesa non può eccedere l’ammontare di quella della spesa di recupero cui si riferisce.


27/12/2013 - Attestato di prestazione energetica
L’obbligo di allegare l’attestato di prestazione energetica al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, a pena la nullità degli stessi contratti, decorre dall’entrata in vigore del decreto di adeguamento delle linee guida per la certificazione energetica degli edifici, da emanare con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti e per la pubblica amministrazione e la semplificazione, d’intesa con la Conferenza unificata, sentito il CNCU.


29/11/2013 - Detrazione per interventi di riqualificazione energetica chiarimenti Enea

Enea ha elaborato un vademecum relativo agli interventi di riqualificazione energetica per fruire della detrazione del 65% sulla base della Faq redatte dai suoi tecnici. In particolare è stato chiarito che nel caso di coibentazione di pareti verticali, tetti e solai gli interventi devono conferire all’edificio una buona capacità di isolamento, variabile in base alla fascia climatica in cui è inserita la costruzione. I lavori devono rispettare limiti di dispersione tabellati o per l’intero edificio o per il singolo elemento costruttivo oggetto dell’intervento. Sono ammessi interventi su interi edifici se è valutata l’efficienza energetica complessiva al termine dei lavori.

06/11/2013 - Detrazione per stufe o caminetti e altri
Stufe e caminetti possono godere del bonus 65% solo nell'articolato insieme di interventi sull’immobile che complessivamente soddisfano i requisiti previsti dalla normativa. Più semplice la detrazione del 50%. L’art. 16-bis lettera h) del Tuir prevede la detraibilità per tutte le spese relative alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici.
Possono ottenere la detrazione del 50% la sostituzione della caldaia, la stufa a pellet, il caminetto, la termocucina, il condizionatore che sia utilizzabile anche ai fini del riscaldamento per la stagione invernale, a integrazione o sostituzione dell’impianto di riscaldamento autonomo o centralizzato già esistente. Per questi piccoli interventi effettuati sulle singole abitazioni, i documenti da produrre sono: le fatture/ricevute comprovanti le spese sostenute; copia del bonifico bancario o postale dal quale risulti il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del bonifico stesso oltre che la causale del versamento (indicando il riferimento di legge art.16 bis D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986); le ricevute di pagamento IMU, se dovuta; il consenso del proprietario dell’immobile, quando le opere sono eseguite dal detentore (inquilino, comodatario eccetera); la comunicazione preventiva alla Asl (questo documento non è necessario ai sensi dell’articolo 99 del decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008, in presenza di un cantiere per lavori che non superano i 200 uomini/giorni con un’unica impresa, mentre è sempre necessario in presenza, anche non contemporanea, di più imprese); dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente; idonea documentazione quale, ad esempio, anche la scheda tecnica del produttore della stufa, caminetto, ecc. che attesti i citati requisiti energetici.

19/09/2013 - Ecobonus e ristrutturazioni edilizie. “Nuove” detrazioni punto per punto

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 18.09.2013 n. 29/E, ha fornito precisazioni in tema di detrazioni per il risparmio energetico, per le ristrutturazioni edilizie e per gli acquisti di arredi. Per quanto riguarda la detrazione relativa agli arredi è stato chiarito che l’agevolazione deve essere collegata a un intervento di recupero del patrimonio edilizio, comprendendo tra di essi anche la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento delle abitazioni. Il bonus è fruibile anche per i beni acquistati nell’ambito degli interventi eseguiti nelle parti comuni condominiali, finalizzati all’arredo, per esempio, dell’appartamento del portiere.  vedi articolo fiscooggi


09/09/2013 - Detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico
Il D.L. 4.06.2013, n. 63, convertito dalla L. 3.08.2013, n. 90, conferma l’aumento della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie nella misura del 50% dal 6.06.2013 fino al 31.12.2013. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è altresì confermata la detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. In sede di conversione l’agevolazione è stata estesa all’acquisto di grandi elettrodomestici (rientranti nella categoria A+) e ai forni (categoria A). È stata confermata anche la detrazione sugli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici, nella misura del 65% per le spese sostenute dal 6.06 al 31.12.2013. La medesima detrazione si applica nella misura del 65% alle spese sostenute fino al 30.06.2014 per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. La legge di conversione del D.L. 63 riammette al beneficio le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia, nonché le spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. La legge di conversione prevede, inoltre, che per le spese sostenute per gli interventi volti all’adozione di misure antisismiche, le cui procedure autorizzatorie sono attivate dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 63/2013 (dal 5.08.2013), su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20.03.2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta, fino al 31.12.2013, una detrazione dall'imposta lorda pari al 65%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.
Inoltre con decorrenza dal 21.08.2013 le detrazioni 36-50% e 55-65% (ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico) sono applicabili anche al fabbricato che, previa demolizione e ricostruzione con identica volumetria, subisce una modifica della sagoma. Da rilevare, però, che se anche l’immobile ha le caratteristiche “prima casa”, ai predetti lavori l’Iva deve essere applicato in misura del 10%, anziché del 4%. In passato, invece, la ricostruzione a nuovo della “prima casa” scontava l’aliquota agevolata.

09/07/2013 - Ristrutturazioni edilizie e detrazione per acquisto di mobili
Il D.L. 63/2013 prevede che i contribuenti che eseguono lavori di ristrutturazione di immobili residenziali abbiano diritto a una detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredo degli immobili su cui sono effettuati i lavori, con un tetto massimo di spesa di 10.000 euro. I contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati: la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e dalle Poste per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

10/06/2013 - Acquisto mobili dubbi e chiarimenti proroga 50-55%
L’acquisto di mobili è agevolabile mediante una detrazione del 50%, da applicare al limite massimo di spesa di euro 10.000, da frazionare in 10 rate. Ciò premesso, alcuni questioni appaiono dubbie:
·    se tale agevolazione sia collegata alla detrazione per ristrutturazioni edilizie (ex 36%); a tale riguardo, la risposta dovrebbe essere affermativa;
·    l’agevolazione sui mobili non dovrebbe spettare per Tv, computer ed elettrodomestici;
·    il beneficio per gli arredi dovrebbe competere anche se le spese per il recupero edilizio sono state sostenute dal 26.06.2012;
·    non è prevista una data finale per l'agevolazione sui mobili;
·    infine, non è espressamente chiarita la modalità di pagamento, ossia se serva obbligatoriamente il cosiddetto bonifico “parlante”.
Coloro che hanno effettuato i pagamenti prima del 6.6.13, relativamente ai lavori edilizi di risparmio energetico detraibili al 36% (al 50% dal 26.6.12 al 31.12.13), non potranno beneficiare, per lo stesso intervento, della detrazione del 55% per i lavori “verdi” qualificati, detraibili al 65% fino al 31.12.13 (30.6.14, per i condomini); si tratta, infatti, di fattispecie incumulabili.


06/06/2013 - Bonus 65% per risparmio energetico

(D.L. 63/2013) È in vigore da oggi il decreto che introduce l’incremento al 65% dell’agevolazione per gli incentivi fiscali collegati alle operazioni di ristrutturazione e di risparmio energetico.  Il decreto conferma, inoltre, la proroga al 31.12.2013 del bonus del 50% sul recupero e oltre a prevedere la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili (solo mobili e non apparecchi elettrici e elettrodomestici). Per quanto riguarda i lavori effettuati su parti condominiali, la spettanza del bonus è dovuta solo in presenza di regolari pagamenti. In particolare, il beneficio risulta anticipato rispetto alle previsioni iniziali, prima prevista per il 1.07.2013. ( lt vai articolo FiscoOggi)

31/05/2013 - Risparmio energetico al 65% con proroga a fine anno

Via libera da parte del Cdm al decreto legge in materia di prestazione energetica nell'edilizia. Il risparmio energetico passa così dal 55% al 65%, è valido sia per i privati cittadini sia per i condomini ed è stato prorogato fino al 31 dicembre 2013. Prorogate anche le detrazioni per le ristrutturazioni, che dovrebbero però restare al 50%.

03/05/2013 - Comunicazioni Enea per 55%
(Faq Enea n. 70) I soggetti che hanno realizzato interventi di riqualificazione energetica nel 2012, ultimandoli entro lo stesso anno, ma che non hanno trasmesso la richiesta di detrazione all’Enea entro 3 mesi dalla fine dei lavori, possono ancora fruire della detrazione fiscale del 55%. La condizione è che la scadenza dei 90 giorni utili per l’invio della documentazione sia avvenuta dopo il 30.09.2012. Il contribuente deve, infatti, inviare la documentazione all’Enea entro il 30.09 dell’anno successivo a quello in cui si è concluso il lavoro, ossia il 30.09.2013.

28/03/2013 - Detrazione 36%-50% immobile in comodato al figlio
È legittima la detrazione Irpef 36-50% da parte del figlio che ha ricevuto un'abitazione in comodato dai genitori, seppure limitatamente alla manutenzione straordinaria riferibile alla parte del fabbricato che risulta destinata a uso residenziale.  

28/03/2013 - Data di pagamento per detrazione 36-50%
Il momento rilevante per stabilire l’effettiva data di pagamento delle spese di ristrutturazione edilizia non corrisponde a quello di addebito sul conto corrente del contribuente della rata del mutuo o del finanziamento, bensì con il giorno in cui è stato effettuato il bonifico "parlante" mediante il quale il contribuente ha pagato il fornitore.

27/03/2013 - Impianti fotovoltaici: consentita la detrazione del 36/50%

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le spese per l'acquisto e l'installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica danno normalmente diritto alla detrazione prevista per gli interventi di recupero su immobili residenziali (fino al 30 giugno 2013: 50%, dal 1° luglio 2013: 36%). In proposito, è stato precisato che la detrazione spetta a condizione che l'energia elettrica prodotta sia utilizzata essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell'abitazione, quindi non per attività commerciali. In merito alla documentazione richiesta, è sufficiente conservare quella comprovante l'avvenuto acquisto e installazione dell'impianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non è necessaria una specifica attestazione dell'entità del risparmio energetico derivante dall'installazione dell'impianto fotovoltaico.

26/03/2013 - SANATORIA BONIFICI IRREGOLARI PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Coloro che, nel corso del 2012, hanno pagato l'installazione di un impianto fotovoltaico mediante un bonifico "non parlante" possono regolarizzare la violazione mediante un nuovo bonifico bancario o postale all'impresa installatrice, dal quale emergano i dati richiesti per la detrazione del 36-50%, con conseguente accordo con il fornitore circa le modalità di restituzione dell'importo già corrisposto. La fattispecie riguarda chi, prima della nota 14.03.2013 dell’Agenzia delle Entrate, non aveva pagato con i cosiddetti bonifici “parlanti”. La sanatoria consente di detrarre, nel 2013, il 36% (50%, per quelli effettuati fino al 30.06.2013) di quanto pagato nel 2013 nelle dichiarazioni fiscali a valere per quest’ultima annualità

Studio Rag. Mauro Lapini
consulente del lavoro
via 4 novembre 23
50028 Tavarnelle Val di Pesa (Fi)
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