Tirocini e Stage dal 13/08/11 - Studio Rag. Mauro Lapini Consulente del lavoro

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Tirocini e Stage dal 13/08/11

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TIROCINI e STAGE dal 13/08/11

09/06/2017 novità per tirocini extracurriculari

Le nuove linee guida in materia di tirocini extracurriculari contengono importanti novità rispetto al passato. Si segnalano, in particolare, la possibilità per i datori di lavoro di incrementare il numero massimo di tirocinanti in caso di assunzione dei precedenti partecipanti ai tirocini, il superamento della suddivisione dei tirocini in distinte tipologie con differenti destinatari e limiti massimi di durata, nonchè l’uniformazione a 12 mesi della loro durata massima, fatta eccezione per quelli destinati ai disabili e l’introduzione di una durata minima standard di 2 mesi (1 per aziende stagionali). La Conferenza Unificata Stato Regioni e Autonomie Locali ha approvato le nuove linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento che dovranno essere recepite dalle singole Regioni e Province Autonome entro sei mesi.

Il documento, da un lato conferma molte parti delle precedenti linee guida 2013 in materia di compenso minimo, di apparato sanzionatorio e di limiti numerici dei tirocinanti in azienda; dall’altra parte introduce rilevanti semplificazioni ed innovazioni in materia di durata dei tirocini, di possibilità di incrementare i tirocinanti in azienda in caso di assunzione dei soggetti formati in precedenza e, infine, prevede l’ammissibilità al tirocini di soggetti “già occupati” e dei lavoratori “a rischio disoccupazione” ossia quelli ai quali sia stato intimato il licenziamento (art. 19, comma 4 del D. Lgs. 150/15),


25/01/2013 - Compenso minimo e durata del tirocinio
La Conferenza Stato-Regioni ha diramato le linee guida relative ai tirocini, che prevedono il pagamento allo stagista di un’indennità non inferiore a 300 euro lordi mensili. Il mancato pagamento di tale indennità comporterà, per le aziende, una sanzione amministrativa in misura variabile da 1.000 a 6.000 euro.  Nel caso dei tirocini formativi e di orientamento la durata massima del periodo non potrà superare i 6 mesi. Per gli stage di inserimento e reinserimento, rivolti a disoccupati e lavoratori in mobilità, il tetto salirà a 12 mesi.


link alla normativa su tirocini-stage regione Toscana

Normativa:
La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.188 del 13 agosto scorso, ha segnato la rapida entrata in vigore, nello stesso giorno di pubblicazione, del D.L. n.138/11, contenente ulteriori misure di urgenza per la stabilizzazione finanziaria della spesa pubblica e il sostegno dell’occupazione.
In particolare l’art.11, rubricato “livelli di tutela essenziale per l’attivazione dei tirocini” al co.1, contiene alcune rilevanti novità in tema di tirocini.
Nello specifico il Governo è intervenuto per tentare di dare maggiore certezza, data la frammentaria normativa, all’instaurazione dei tirocini formativi e di orientamento ovvero di quei percorsi finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l’occupabilità dei giovani nella delicata fase di transizione dalla scuola al lavoro mediante una formazione in ambiente produttivo e una conoscenza diretta del mondo del lavoro. Tale necessità deriva anche dal fatto che, pur essendo la regolamentazione dei tirocini competenza esclusiva delle regioni, le stesse hanno provveduto in pochi casi a una regolamentazione organica della materia.
Le nuove misure, peraltro, non intervengono sull’esistente disciplina, che quindi rimane applicabile, circa i tirocini di inserimento/reinserimento, svolti a favore di disoccupati o inoccupati, disabili, immigrati o ulteriori soggetti svantaggiati, e per i c.d. tirocini curriculari, ma riguardano solo i tirocini formativi e di orientamento.
Data l’importanza dell’intervento del legislatore, il Ministero del Lavoro è poi tempestivamente intervenuto (circolare n.24 del 12 settembre 2011) per riepilogare le novità contenute nella c.d. Manovra agostana e per sottolineare l’importanza di ricondurre i tirocini al loro corretto ambito di applicazione per impedirne l’utilizzo abusivo e fraudolento.

In sostanza, le novità contenute nell’art.11 del richiamato decreto prevedono che i tirocini formativi e di orientamento possano essere attivati solo nei confronti dei neodiplomati e neolaureati per una durata massima di sei mesi, proroghe comprese, entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio.

Va peraltro chiarito che i suddetti tirocini non sono preclusi agli studenti, compresi i laureandi, masterizzandi e dottorandi, a condizione, tuttavia, che vengano promossi dalle scuole e dalle Università e svolti all’interno del periodo di frequenza del relativo corso di studi o del corso di formazione, anche se non in funzione del riconoscimento dei crediti formativi.
In sostanza la norma, già a decorrere dal 13 agosto, dispone che gli stage formativi e di orientamento “non curriculari” (i tirocini curriculari sono quelli svolti da studenti universitari presso enti o aziende convenzionate con l’Università e in relazione ai quali è riconosciuto un numero di crediti formativi universitari) devono:
- riguardare soltanto i giovani neodiplomati o neolaureati;
- essere promossi non oltre dodici mesi dal conseguimento del titolo di studio;
- avere una durata non superiore a 6 mesi, comprensivi delle proroghe.
Come chiarito dalla circolare n.24/11 del Ministero del Lavoro, le novità introdotte dall’art.11 riguardano esclusivamente le ipotesi di tirocinio per la formazione o l’orientamento di giovani diplomati e laureati.
Il nuovo quadro dei percorsi di avvicinamento al lavoro è dunque il seguente:
Destinatari e Durata
- Studenti frequentanti la scuola secondaria 4 mesi
- Soggetti disoccupati o inoccupati (compresi iscritti liste mobilità) per inserimento lavorativo 6 mesi
- Allievi di istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale 6 mesi
- Studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea nei 12 mesi successivi al conseguimento del titolo di studio 6 mesi
- Studenti universitari, dottorati di ricerca scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione, scuole post-secondarie anche non universitarie promosse da scuole o Università e svolti all’interno del percorso di studi (tirocini curriculari) 12 mesi
- Persone svantaggiate ai sensi dell’art.4, co.1, L. n.381/91 12 mesi

Occorre poi ricordare che le disposizioni in parola non riguardano i tirocini avviati o comunque formalmente approvati prima del 13 agosto 2011, che potranno dunque proseguire in base alla vecchia normativa e sino alla scadenza indicata nel relativo progetto formativo. Alle eventuali proroghe, invece, si applicherà la nuova normativa.
In ultimo si segnala che, qualora il tirocinio fosse attivato senza il rispetto delle disposizioni del D.L. n.138/11 o delle disposizioni contenute nella L. n.196/97, il personale ispettivo procederà alla riqualificare il rapporto come di natura subordinata, con relativa applicazione delle sanzioni amministrative applicabili a tale ipotesi, disponendo il recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi omessi.
L’interpello n.36/11
Il Ministero, infine, nell’interpello n.36/11, in tema di soggetti legittimati a promuovere i tirocini, ha precisato quanto segue:
- i tirocini formativi e di orientamento possono essere promossi solo da soggetti che rispondano ai requisiti determinati dalle normative regionali o, in assenza, ai criteri individuati dall’art.18 della L. n.196/97;
- i tirocini non possono essere promossi da semplici istituzioni formative private, salvo che le stesse siano senza fini di lucro ed autorizzate dalla regione;
- i soggetti abilitati all’attività di intermediazione possono promuovere tutte le tipologie di tirocini, salvo quelli curriculari, nel rispetto delle disposizioni del D.L. n.138/11 come chiarite dalla circolare n.24/11.


Studio Rag. Mauro Lapini
consulente del lavoro
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