Voucher - Buoni Lavoro - Studio Rag. Mauro Lapini Consulente del lavoro

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Voucher - Buoni Lavoro

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Chiarimenti dall'inps
L’INPS, con il messaggio n. 2887 del 2017, spiega come determinare la retribuzione minima da corrispondere ai prestatori di lavoro occasionale nel settore agricolo. Con l’occasione l’Istituto specifica ulteriormente anche le modalità di computo del limite di 5 dipendenti a tempo indeterminato oltre il quale non è possibile utilizzare i buoni lavoro PrestO.
Retribuzione minima settore agricolo:
La misura minima della retribuzione oraria per la determinazione del compenso delle prestazioni di lavoro occasionale nel settore agricolo è ricavata assumendo a riferimento i minimi salariali mensili degli operai agricoli fissati dal CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti del 22 ottobre 2014. Ad essi va aggiunto il “terzo elemento retributivo”, previsto, per gli operai a tempo determinato, quale corrispettivo degli istituti riconosciuti agli operai a tempo indeterminato: festività nazionali e infrasettimanali, ferie, tredicesima e quattordicesima mensilità.
Pertanto, il compenso minimo relativo allo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale nel settore agricolo è pari a:
Area professionale 1: € 9,65, pari a 38,60 euro giornalieri; Area professionale 2: € 8,80, pari a 35,20 euro giornalieri; Area professionale 3: € 6,56, pari a 26,24 euro giornalieri.
 
Criteri computo dei lavoratori occupati:
Il ricorso al contratto di prestazione occasionale è consentito ai datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze non più di cinque lavoratori a tempo indeterminato. Ai fini del computo dei lavoratori in forza, va tenuto presente che i lavoratori assunti con contratto di apprendistato non vanno conteggiati, ai fini del computo della forza aziendale mensile, il risultato va arrotondato per eccesso laddove il valore del primo decimale sia superiore a 0,5 ovvero per difetto in caso contrario e ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni che legittimano il ricorso al lavoro occasionale, la media semestrale dei dipendenti a tempo indeterminato va invece calcolata sulla base del dato effettivo, senza operare alcun arrotondamento.

Le attese istruzioni Inps fanno partire gli ex voucher dal 10 luglio  2017
L’Inps, con circolare n. 107 del 5 luglio 2017, ha offerto gli attesi chiarimenti in tema di lavoro occasionale, introdotto dall’articolo 54-bis, D.L. 50/2017, soffermandosi in particolare sul Libretto famiglia, necessario per il lavoro occasionale svolto per conto di persone fisiche (non imprese), e il Contratto di prestazione occasionale, finalizzato alle imprese.Le due tipologie contrattuali presentano infatti profili di specificità in relazione all’oggetto della prestazione, alla misura minima dei compensi e dei connessi diritti di contribuzione sociale obbligatoria, nonché alle modalità di assolvimento degli adempimenti informativi verso l’Istituto.

Arrivati codici per pagamento F24 lavoro occasionale
Con l'istituzione delle causali contributo "LIFA" e "CLOC", da utilizzare negli F24 per il regolamento delle prestazioni, la disciplina del lavoro occasionale si arricchisce di un nuovo tassello: è l'effetto della pubblicazione della risoluzione dell'agenzia delle Entrate n. 81 del 3 luglio 2017. La causale LIFA, utilizzabile per il finanziamento del Libretto Famiglia, dovrà essere utilizzata esclusivamente nel modello di pagamento F24-ELIDE (ossia il modello provvisto di elementi identificativi); la causale "CLOC", viceversa, potrà essere utilizzata anche nel modello "F24 Enti pubblici", in corrispondenza esclusivamente delle somme esposte nella colonna "importi a debito versati". Nel caso di una datore di lavoro imprenditore e ipotizzando un costo orario minimo di 9 euro (ma è possibile aumentare tale importo), l'esborso netto a carico dell'utilizzatore per un'ora di lavoro dovrebbe essere pari a 12,37 euro (includendo gli oneri Inps e Inail e aggiungendo l'1% a titolo di oneri gestionali). Indicazioni più chiare saranno disponibili dopo la pubblicazione della circolare Inps, data per imminente.

Nuovo Lavoro Occasionale (PrestO) in vigore dal 23/06/2017 ma operativo dal 10 luglio 2017
È stata pubblicata, sulla G.U. n. 144 del 23 giugno 2017, la L. 96 del 21 giugno 2017, di conversione, con modifiche, del D.L. 50/2017.
La legge, in vigore dal 23 giugno 2017, disciplina, tra le altre cose, le prestazioni occasionali per imprese e famiglie (vedi norma);
Per i nuovi voucher partenza prevista il 10 luglio. Il governo, con una nota dell’ufficio stampa, ha comunicato che l’Inps metterà online la piattaforma telematica necessaria per la gestione dei nuovi adempimenti del lavoro occasionale entro il 30 giugno, invece, l’istituto di previdenza pubblicherà la circolare con le istruzioni operative.
Le nuove regole, formalmente, dovrebbero essere applicabili dal 23/6/2017. Tuttavia, anche se non sono previsti ulteriori provvedimenti normativi di attuazione, l’implementazione del nuovo sistema richiede la messa a regime di una piattaforma informatica da parte dell’Inps. (vai ad approfondimento)

Voucher stop dal 17/03/2017
Il decreto legge del 17 marzo 2017, n. 25, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2017, n. 64 e in vigore dal 17 marzo 2017 ha approvato un decreto legge che prevede l’abrogazione dei voucher e dell’intera disciplina del lavoro accessorio. L’intento dichiarato del Governo è quello di evitare il referendum abrogativo promosso dalla CGIL previsto per il prossimo 28 maggio, tenuto conto della delicatezza della situazione politica attuale e della volontà riformatoria che già ispira i lavori in corso preso la Commissione lavoro della Camera.
Il periodo transitorio: Fino al 31 dicembre 2017 saranno utilizzabili i voucher acquistati prima del 17 marzo 2017 (data di entrata in vigore del D.L. n. 25 del 2017). Per tutti questi voucher resta in vigore la disciplina che riguarda gli obblighi, posti in capo al committente, di attivazione dei buoni lavoro e comunicazione preventiva delle prestazioni (in caso di committente imprenditore o professionista).
Per le imprese per arginare il problema occasionalità si studia una soluzione simile alla Germania. Un contratto che prevede per il lavoratore la stessa percentuale di contributi previdenziali di un normale contratto, e non minima come per i voucher. Ma che avrebbe un limite massimo di ore o di giornate. Di fatto sarebbe un’evoluzione del cosiddetto lavoro a chiamata. Con le nuove regole diventerebbe possibile per tutti, a prescindere dall’età, mentre resterebbe il vincolo dell’obbligo di assunzione con contratto regolare in caso di sforamento dei 400 giorni.

Correttivo Jobs Act ecco il decreto con novità su voucher
Il decreto correttivo del Jobs Act, approvato dal Consiglio del Ministri il 23 settembre 2016, conferma l’entrata in vigore della nuova procedura di comunicazione preventiva dei voucher: i committenti imprenditori non agricoli o professionisti devono comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato del lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, con sms o email, i dati anagrafici (o il codice fiscale) del lavoratore, il luogo, il giorno, l’ora d’inizio e di fine della prestazione. Per i committenti imprenditori agricoli la comunicazione va fatta con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni (la versione precedente prevedeva 7 giorni).
È saltato il rinvio al 1° gennaio 2017 per l’applicazione della nuova procedura.
Sarà un decreto del ministro del Lavoro a individuare le modalità applicative nonché le ulteriori regole di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie. La variazione si limita a estendere al lavoro accessorio la comunicazione preventiva già esistente per il lavoro intermittente. Conseguentemente, con molta probabilità, si utilizzerà la stessa comunicazione on line, oggi in uso per effettuare le analoghe comunicazioni relative al lavoro a chiamata.
Chi non adempie, si vedrà comminata una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro per ogni lavoratore per il quale è stata omessa la comunicazione; non è applicabile la diffida. Trattandosi di una sanzione amministrativa, se si paga nei 60 giorni successivi alla contestazione immediata o alla notifica degli estremi della violazione, è possibile versare una somma ridotta pari al doppio del minimo o a un terzo del massimo (la più favorevole al trasgressore).
Inoltre sono stati introdotti dei controlli ad hoc. Infatti, si stabilisce specifiche linee d’indirizzo per la vigilanza sul corretto utilizzo delle prestazioni di lavoro Accessorio.
A proposito di controlli, il correttivo precisa e chiarisce pure che nell’attività di contrasto al lavoro sommerso e irregolare rientra anche l’attività di verifica del corretto uso dei tirocini.

ISTRUZIONI OPERATIVE
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha rilasciato la Circolare numero 1/2016 del 17 ottobre, con la quale fornisce le indicazioni operative per adempiere ai nuovi obblighi di comunicazione dei voucher, allegando una lista di indirizzi di posta elettronica dove far pervenire le comunicazioni cui sono tenuti i committenti prima di utilizzare i voucher. Con l’entrata in vigore, lo scorso 8 ottobre, del cosiddetto Decreto correttivo del Jobs Act, ovvero del D.lgs. n. 185 del 24 settembre 2016, pubblicato sulla G.U. n. 235 del 7 ottobre 2016, il Ministero del Lavoro ha infatti introdotto un nuovo obbligo di comunicazione per committenti imprenditori e professionisti che usano voucher per il pagamento delle prestazioni occasionali di tipo accessorio, allo scopo di averne una piena tracciabilità. L’entrata in vigore della nuova norma, ha generato molta confusione tra aziende, professionisti e gli altri operatori del settore, in quanto nel decreto non è ben specificato a chi dovesse essere inviata la nuova comunicazione obbligatoria. L’Ispettorato informa comunque, che il personale ispettivo terrà conto dell’assenza di indicazioni operative nel periodo intercorso tra l’entrata in vigore della nuova norma e la specifica circolare.

RIEPILOGO ADEMPIMENTI
La nuova comunicazione dei voucher andrà quindi inviata per e-mail almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione agli indirizzi email delle sedi territoriali competenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro, indicati nella circolare (Firenze ->Voucher.Firenze@ispettorato.gov.it)  (Siena ->Voucher.Siena@ispettorato.gov.it) (Prato ->Voucher.Prato@ispettorato.gov.it)  e dovrà indicare:

oggetto: Comunicazione lavoro accessorio - codice fiscale committente/ Ragione sociale committente

   per gli imprenditori non agricoli e per i professionisti:
i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore di ogni prestatore;
   il luogo della prestazione;
   il giorno di inizio della prestazione;
   l’ora di inizio e di fine della prestazione.

   per gli imprenditori agricoli:
i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
   il luogo della prestazione;
   la durata della prestazione, con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.


L’Ispettorato Nazionale del Lavoro garantisce inoltre che una maggiore semplificazione degli adempimenti sarà assicurata attraverso l’emanazione di un nuovo apposito decreto con il quale il Ministero del Lavoro potrà, fra l’altro, definire l’utilizzo del sistema di comunicazione tramite SMS o introdurre ulteriori modalità applicative della disposizione.

PrestO (Prestazione Occasionale) dal 10 luglio 2017


Dopo l’eliminazione dei vecchi voucher avvenuta nel mese di marzo con il decreto legge 25/2017, la nuova disciplina prevede alcune regole di base comuni, a cui si aggiungono disposizioni differenti a seconda che il lavoro occasionale sia utilizzato da una persona fisica o da un datore di lavoro (impresa, professionista, pubblica amministrazione), più altre specifiche per il settore agricolo e la pubblica amministrazione.

Campo di applicazione e esclusioni
Il contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) è riservato a imprese e professionisti.
1)  restano escluse le aziende che occupano più di cinque dipendenti a tempo indeterminato
2)  escluse le aziende del settore edilizio e minerario,
3)  escluse le aziende che eseguono appalti di opere e servizi (Le imprese del settore edilizia escluse dall’ambito di applicazione dei CPO sono quelle così inquadrate: CCS = 1.13.01, 1.13.02, 1.13.03, 1.13.04, 1.13.05, 4.13.01, 4.13.02, 4.13.03, 4.13,04, 4.13.05, 1.02.xx, 1.11.xx, 4.02.xx, 4.11.xx.)
4) vietato con soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa col medesimo utilizzatore;
5) vietato da parte delle imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai soggetti non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;
6) anche le pubbliche amministrazioni possono far ricorso a questa tipologia contrattuale ma esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali (progetti in ambito sociale, lavori di emergenza o solidarietà, manifestazioni sportive o culturali).

Limiti alle prestazioni
Va subito evidenziato che la possibilità di attuare prestazioni di lavoro occasionale è ammessa per ciascun anno civile, entro il limite di:
- 2.500 euro, per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.
- 5.000 euro, per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
- 5.000 euro, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori; potranno essere retribuiti per il 25% in più, arrivando ad un massimo di 6.250 euro all’anno le seguenti categorie di lavoratori: titolari di pensione di vecchiaia o d’invalidità; giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un Istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’Università; disoccupati che abbiano reso la DID; percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.
- limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile (con esclusione della pubblica amministrazione).
Il non rispetto di ognuna di queste limitazioni comporta l'assunzione a tempo pieno e indeterminato come lavoratore subordinato del prestatore.

Esclusioni
Il ricorso al contratto occasionale è vietato:
- con soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa col medesimo utilizzatore; Attenzione il semestre per prendere a riferimento per il calcolo della forza aziendale è il semestre che va dall'ottavo al terzo mese antecedente la data dello svolgimento della prestazione. Ad esempio, se la prestazione verrà resa il giorno 23 luglio 2017, dovrà essere effettuato il computo della media occupazionale dei lavoratori a tempo indeterminato per i mesi da novembre 2016 (ottavo mese precedente) ad aprile 2017 (terzo mese precedente).
- da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
- da parte delle imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai soggetti svantaggiati (vedi quali sono) non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;
- da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività̀ di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
- nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Regime fiscale di favore
I compensi di cui si discute percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Valore del buono e oneri da versare
Il contratto di Prestazione Occasionale è riservato a imprese e professionisti.
Ogni ora di lavoro deve essere retribuita con un importo minimo di 9 euro, cui si aggiunge la contribuzione alla gestione separata INPS, nella misura del 33% del compenso, e il premio dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nella misura del 3,5% del compenso. L’1 % degli importi versati è destinato al finanziamento degli oneri gestionali. Per l'agricoltura il compenso minimo non è 9 euro ma è quello stabilito dal contratto nazionale di lavoro.

Adempimenti e Comunicazione preventiva
Per poter utilizzare i voucher per la retribuzione del lavoro occasionale sarà necessario registrarsi sul sito Inps e svolgere l’intera procedura in modalità telematica.
Non sarà più possibile acquistare i voucher presso tabaccherie o banche in modalità analogica ma il tutto verrà gestito online.
Rispetto alle regole sulla comunicazione preventiva dei voucher Inps precedenti, ora i datori di lavoro dovranno comunicare anche la somma pattuita e l’oggetto della prestazione e non sono previste modalità alternative alla piattaforma Inps.
L’utilizzatore imprenditore o professionista è tenuto a trasmettere, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, con le medesime modalità, una dichiarazione contenente:
- i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
- il luogo di svolgimento della prestazione;
- l’oggetto della prestazione;
- la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni,
- il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata.
Le novità riguardano anche i lavoratori retribuiti con i nuovi voucher, che saranno avvisati tramite mail o sms ogni qual volta verrà inoltrata una nuova comunicazione Inps dal datore di lavoro.
Ai fini dell’accesso alle prestazioni del LF e del Cpo, prestatori e utilizzatori devono, utilizzando l’apposita piattaforma telematica predisposta dall’Istituto, registrarsi preventivamente al seguente servizio: www.inps.it/ Prestazioni Occasionali.
Al momento della registrazione gli utilizzatori dovranno scegliere se accedere al Libretto Famiglia o al Contratto per prestazioni occasionali. Nel caso scelgano il Contratto di prestazione occasionale, sono previsti tre distinte opzioni:
– per le Pubbliche Amministrazioni; – per le imprese agricole;
– per gli altri utilizzatori.
All’atto della registrazione, gli utilizzatori e i prestatori forniranno le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.
I prestatori di lavoro dovranno, inoltre, indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale ovvero della carta di credito, sul quale l’Istituto provvederà, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, ad erogare il compenso pattuito. Si fa presente che deve trattarsi di conto corrente o libretto postale intestato o cointestato al prestatore ovvero di carta di credito dotata di Iban e intestata al prestatore medesimo. In alternativa è possibile il pagamento tramite bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali.

Per evitare abusi è stata disposta una specifica procedura, a carico del lavoratore, per confermare l’effettiva avvenuta prestazione.

Versamento esclusivamente a mezzo modello F24Elementi identificativi (ELIDE), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e di distinte causali di pagamento a seconda che si tratti di Libretto Famiglia ovvero di Contratto di Prestazione Occasionale.
Obbligo di comunicazione all’Inps anche nel caso in cui la prestazione di lavoro non ha avuto luogo: dovrà essere inoltrata entro 3 giorni dalla data indicata nella precedente istanza; in caso contrario verrà erogato il compenso pattuito al lavoratore.

Le novità riguardano anche la modalità di pagamento: le prestazioni di lavoro occasionale verranno pagate al lavoratore direttamente dall’Inps ed entro il giorno 15 del mese successivo. L’accredito verrà effettuato sul conto corrente bancario o in alternativa tramite bonifico bancario da riscuotere presso gli uffici postali.
Per acquistare il carnet di nuovi voucher i datori di lavoro potranno pagare con modello F24 ma resta esclusa la possibilità di compensazione con crediti fiscali. L’accesso verrà consentito anche agli intermediari abilitati, commercialisti e consulenti del lavoro.

Il prestatore ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. Ai fini della tutela della salute e della sicurezza del prestatore, si applica l’articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Adempimenti e sanzioni per imprese e professionisti
La mancata comunicazione della prestazione è punita con una sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per la quale risulti accertata la violazione o la violazione di uno dei divieti sopra riportati. Non è prevista la procedura di diffida di cui all’articolo 13 del D.Lgs. 124/2004.
In caso di superamento dei limiti quantitativi da parte di operatori diversi dalla pubblica amministrazione o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, opera la trasformazione in rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

Nuovo lavoro occasionale PrestO e Libretto Famiglia, attivo l'accesso per Consulenti del Lavoro e per i Patronati dal 31/07/2017

L’INPS ha rilasciato il messaggio numero 3177 del 31 luglio 2017 con il quale comunica alcune importanti novità sul nuovo lavoro occasionale. Dal 31 luglio patronati e intermediari abilitati di cui alla L. 12/1979 quali i Consulenti del Lavoro, hanno un accesso diretto ai servizi di consultazione e comunicazione del nuovo lavoro occasionale, ovvero dei nuovi voucher PrestO e Libretto Famiglia.

Nuovo Lavoro Occasionale: Registrazione e comunicazione dal 31/07/2017

La registrazione degli utilizzatori (datori di lavoro) e prestatori (lavoratori) e sia le comunicazioni di svolgimento delle singole prestazioni lavorative possono essere effettuate:

direttamente dagli utilizzatori (datori di lavoro) e dai prestatori (lavoratori), sul sito dell’INPS all’interno della cosiddetta piattaforma gestionale del Nuovo Lavoro Occasionale accedendo con proprio PIN INPS o con SPID e CNS;
tramite contact center INPS da telefono fisso 803164 gratuito o da mobile 06 164164 con tariffazione al minuto come da proprio operatore. Anche in questo però bisogna avere il PIN INPS o SPID o CNS).
Le stesse operazioni possono essere effettuate ora da Patronati (per i Libretti Famiglia) e dai Consulenti del Lavoro ed altri intermediari di cui alla L. 12/1979 (per i PrestO).

Novità per gli strumenti di pagamento F24 Elide e PagoPA

Gli utilizzatori del Libretto Famiglia e del Contratto di Prestazione Occasionale possono alimentare il proprio conto INPS per il pagamento delle prestazioni tramite modello F24 Elementi identificativi (ELIDE). Dal 1° agosto 2017 sarà inoltre possibile versare tali somme tramite Portale dei Pagamenti INPS – sezione Prestazioni Occasionali con pagamento elettronico “pagoPA” ovvero con Carte di Debito e di Credito. Tra non molto, sarà possibile utilizzare l’ulteriore metodo di pagamento PayPal per i pagamenti pagoPA e quindi anche per “ricaricare” i conti relativi al nuovo lavoro occasionale.

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Libretto Famiglia Inps: regole e limiti per le famiglie con i nuovi voucher 2017

Fermo restando i limiti di utilizzo, 5.000 euro per anno solare complessivi e 2.500 dallo stesso datore di lavoro, i Libretti Famiglia avranno specifiche regole e costi.

Ogni voucher per le famiglie costerà 10 euro netti, ai quali si dovrebbero aggiungere ulteriori 2 euro di costi per il versamento dei contributi Inps e Inail; sarà tuttavia la circolare Inps a stabilire se si tratterà di un costo aggiuntivo o di una somma detratta dal valore del voucher, facendo scendere il compenso orario per il prestatore di lavoro occasionale in 8 euro.

Il Libretto Famiglia potrà essere acquistato online, tramite il sito Inps o attraverso i servizi degli enti di Patronato. Anche in questo caso sarà necessaria la comunicazione Inps ed entro il giorno 3 del mese successivo all’utilizzo l’utilizzatore dovrà trasmettere un riepilogo delle prestazioni di lavoro occasionale eseguite.

Il pagamento dei nuovi voucher 2017 arriverà al lavoratore direttamente dall’Inps, tramite bonifico o accredito ed entro il 15 del mese successivo allo svolgimento della prestazione.

LAVORO ACCESSORIO (VOUCHER-BUONILAVORO) Dal 24/06/2015 al 17/03/2017

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 giugno 2015, n. 144, S.O. n.  34, il decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 di riordino dei  contratti di lavoro.
Gli articoli da 48 a 50 disciplinano il lavoro accessorio.
Il  decreto prevede che, fino al 31 dicembre 2015, rimane applicabile la  disciplina previgente per l’utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro  accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto (25/06/2015).

Tra le novità, il decreto prevede:
- l’innalzamento  fino a 7.000 euro del limite annuale dei compensi per le prestazioni di  lavoro accessorio (2.000 euro annui, con riferimento al singolo  committente, se svolte a favore di imprenditori commerciali o di  professionisti).
- I committenti imprenditori o professionisti possono  acquistare i buoni lavoro esclusivamente con modalità telematiche.
- Prima  dell’inizio della prestazione, inoltre, sono tenuti a comunicare alla  Direzione territoriale del lavoro competente i dati anagrafici, il  codice fiscale del lavoratore e il luogo della prestazione.
- Comunicazione preventiva inizio lavoro come per contratto chiamata

Vademecum Voucher:
- Il limite annuale dei compensi,  riferito alla totalità dei committenti per ciascun anno civile, è  l'elemento che definisce dal punto di vista oggettivo il lavoro  accessorio, precludendo di fatto al personale ispettivo la possibilità  di entrare nel merito delle modalità di svolgimento della stessa: si  presume dunque che qualunque prestazione, rientrante nei limiti  economici previsti dalla norma, sia per definizione occasionale e  accessoria, anche se in azienda sono presenti lavoratori che svolgono le  stesse funzioni con un contratto di lavoro subordinato. E proprio su  tale limite economico incide il nuovo testo normativo, prevedendone un innalzamento fino a 7.000 euro.
- tali attività devono essere svolte direttamente a favore dell'utilizzatore della  prestazione: anche il nuovo decreto attuativo del Jobs Act conferma  infatti il divieto di impiego nell’ambito di contratti di appalto o in  somministrazione.
- Il compenso resta comunque esente da qualsiasi imposizione fiscale e  non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di  lavoro accessorio.
I compensi percepiti dal lavoratore sono computati ai fini della  determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del  permesso di soggiorno
- nonostante l’aumento del limite complessivo, le prestazioni di natura meramente occasionale svolte a favore di imprenditori commerciali o di professionisti,  non possono comunque superare i 2.000 euro annui, con riferimento  al  singolo committente.
- possono svolgere prestazioni di natura occasionale, nei limiti previsti, anche i lavoratori con contratto di tipo subordinato a tempo pieno,  salva la precisazione per cui il lavoro occasionale non è compatibile  con lo status di lavoratore subordinato se impiegato presso lo stesso  datore di lavoro titolare del contratto di lavoro dipendente.
- Prestazioni di lavoro  accessorio possono essere altresi' rese, in tutti i settori produttivi,  compresi gli enti locali, nel limite complessivo di 3.000 euro di  compenso per anno civile, rivalutati ai sensi del comma 1, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito.
- E' possibile ricorrere a lavoro accessorio sino a 7.000 euro in agricoltura solo se l'attività è svolta da pensionati o giovani studenti oppure, a prescindere dallo status del lavoratore,  esclusivamente in favore dei piccoli imprenditori agricoli (volume  d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da  cessione di prodotti", che non possono, tuttavia, essere svolte da  soggetti iscritti l'anno precedente negli elenchi anagrafici dei  lavoratori agricoli).
- I limiti massimi stabiliti a 7.000 euro annui dalla nuova normativa devono comunque intendersi al netto delle trattenute totali, pari complessivamente al 25%: ne deriva che, ad esempio, il limite di reddito complessivo per l’anno  solare per il collaboratore corrisponde ad una erogazione di buoni  lavoro per un controvalore nominale pari a 9.330 euro che, al netto  delle trattenute totali del 25%, dà un controvalore netto pari a 6.997  euro.
- Obbligo di effettuare una comunicazione preventiva,  che dovrà essere trasmessa attraverso modalità' telematiche, ivi compresi sms o posta elettronica, da parte dei committenti imprenditori o professionisti, prima dell’inizio della prestazione, alla Direzione Territoriale del Lavoro competente.
La  nuova comunicazione dovrà contenente i dati anagrafici e il codice  fiscale del lavoratore, nonché l’indicazione del luogo della prestazione  con riferimento ad un arco temporale comunque non superiore ai trenta  giorni successivi.
A tutt'oggi ancora è sospesa l'operatività in attesa di istruzioni ministeriali.

Acquisto buoni lavoro
La  nuova disciplina introdotta dal Jobs Act, distingue due binari per le  modalità di acquisto e la determinazione dell’importo dei buoni lavoro, e  più precisamente
in caso di committenti imprenditori o liberi professionisti:
· i voucher potranno essere acquistati esclusivamente tramite la procedura telematica, attraverso il sito Inps o il contact center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del lavoratore; (scarica manuale) oppure tramite i rivenditori di generi di monopolio autorizzati. vedi nota FIT
· il valore nominale del buono orario  sarà fissato con apposito decreto del Ministero del lavoro, tenendo  conto della media delle retribuzioni rilevate per i diversi settori di  attività e previo confronto con le parti sociali.
per tutti gli altri soggetti:
 
· l’acquisto potrà avvenire presso le sedi Inps  tramite la procedura telematica, attraverso il sito Inps o il contact  center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del  lavoratore; presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati o  gli sportelli bancari e postali.
· il valore nominale del singolo voucher è di 10 euro

Sanzioni:
Le principali violazioni in materia di lavoro occasionale accessorio sono fondamentalmente due:
1) superamento dei limiti quantitativi previsti
2) impiego dei voucher oltre la scadenza dei 30 giorni dalla data di acquisto.

Quindi attenzione:
- Sarà possibile operare la “trasformazione” del rapporto a tempo indeterminato nel caso in cui esiste una mancata retribuzione di giornate.
- Sarà possibile operare la “trasformazione” del rapporto a tempo indeterminato nel caso di superamento dei limiti.
- Sarà possibile operare la “trasformazione” del  rapporto a tempo indeterminato nel caso di uno stesso datore di lavoro,  per lo svolgimento delle medesime attività eseguite in precedenza dal  lavoratore già in forza nella stessa azienda in virtù di un precedente  contratto di lavoro subordinato o a chiamata (cessato per scadenza del  termine, licenziamento o dimissioni, con o senza diritto a prestazione  di sostegno del reddito)
- Per l'impiego dei voucher oltre la scadenza dei 30  giorni dalla data di acquisto la prestazione verrà considerata  prestazione di fatto in nero ab origine e dunque soggetta a trasformazione in rapporto di lavoro subordinato a  tempo indeterminato e alle sanzioni previste per il lavoro irregolare.
- In assenza del titolo legittimante la prestazione di lavoro accessorio  (ossia in assenza, in sede di accesso ispettivo, della comunicazione  preventiva di inizio lavori), la prestazione stessa sarà da ritenersi  quale “prestazione di fatto”, non censita preventivamente e pertanto da  considerarsi “in nero”, come peraltro chiarito con Circolare n. 38/2010  del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Studio Rag. Mauro Lapini
consulente del lavoro
via 4 novembre 23
50028 Tavarnelle Val di Pesa (Fi)
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