Lavoro a chiamata - Studio Rag. Mauro Lapini Consulente del lavoro

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Lavoro a chiamata

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Il contratto a chiamata (intermittente)
Normativa Lavoro intermittente (a chiamata)

Può in ogni caso essere concluso con soggetti con più di 55 anni (prima era 45 anni) e meno di 24 (prima era 25 anni) con fine prestazione al compimento dei 25 e per i lavori discontinui stabiliti dai contratti collettivi e dalla legge (vedi tabella). Non è più consentito la chiamata per i festivi e weekend per tutti i soggetti ma soltanto se rientranti nelle caratteristiche sopra descritte.
Prima dell'inizio della prestazione o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni (dovendosi intendere come numero massimo di giorni di prestazione del lavoratore anche in un arco temporale molto maggiore di 30 giorni) occorre fare comunicazione come specificato sotto. La mancata comunicazione o la comunicazione non coincidente con i giorni della comunicazione comporta applicazione a sanzione amministrativa da 400 a 2400 euro per ogni lavoratore senza applicazione della diffida (€.800,00). Il Ministero del Lavoro, con la Nota prot. n. 18271 del 12 ottobre 2012, ha comunicato che la competenza ad irrogare la sanzione prevista per l'omissione della comunicazione preventiva per l'impiego di lavoratori intermittenti è esclusivamente in capo al personale ispettivo degli Uffici territoriali del medesimo Ministero.
Attenzione in caso di annullo o modifica occorre fare, entro le successive 48 ore (circolare 20 del 1/8/2012), altra comunicazione altrimenti si dovrà comunque inserire la giornata lavorata, pagarla al dipendente e pagarci i contributi (circ.min.18/07/2012)
Il Ministero sottolinea che la comunicazione di inizio prestazione non sostituisce in alcun modo la comunicazione preventiva di assunzione, ma costituisce un ulteriore elemento informativo che completa l’informazione del rapporto di lavoro intermittente comunicato per mezzo dell’UNILAV.
La comunicazione di richiesta di agibilità effettuata all'Ex-Enpals per le aziende-associazioni obbligate dal 3 luglio 2013 sostituisce la comunicazione di chiamata, pertanto queste non dovranno effettuare la comunicazione di chiamata.
All'art. 34 del D.Lgs. n. 276/2003, viene inserito il comma 2-bis, in base al quale in ogni caso, il contratto di lavoro intermittente stipulato dalla data del 28 giugno 2013 è ammesso, per ciascun lavoratore, per un periodo complessivamente non superiore alle quattrocento giornate di effettivo lavoro nell'arco di tre anni solari (si computano solo le giornate di effettivo lavoro prestate successivamente all'entrata in vigore del decreto in esame). In caso di superamento del predetto periodo il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
Sempre in materia di intermittente viene disposto che, in caso di omessa comunicazione delle prestazioni, la sanzione amministrativa non trova applicazione qualora, dagli adempimenti di carattere contributivo precedentemente assolti, si evidenzi la volontà di non occultare la prestazione di lavoro
Infine, modificando il comma 22 dell'art. 1, L. n. 92/2012, si dispone che i contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data di entrata in vigore della legge n. 92/2012 (18 luglio 2012), che non siano compatibili con le disposizioni ivi indicate, cessano di produrre effetti non più decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, bensì al 1° gennaio 2014.
Il DL n. 76/2013 interviene in maniera significativa sul lavoro intermittente. La prima novità è rappresentata dalla introduzione del comma 2bis all’art. 34 del d.lgs. n.276/2003, per effetto del quale “in ogni caso, fermi restando i presupposti di instaurazione del rapporto e con l'eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo, il contratto di lavoro intermittente è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un periodo complessivamente non superiore alle quattrocento giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari. In caso di superamento del predetto periodo per il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato”. Ribadita la necessaria genuinità sostanziale che legittima il ricorso al lavoro intermittente (discontinuità della prestazione) e con l'eccezione dei regimi speciali dei settori individuati (turismo, pubblici esercizi, spettacolo), la norma introduce un limite legale all’utilizzo del lavoro a chiamata, norma di chiusura che si impone sulle esigenze individuate dalla contrattazione collettiva, il cui superamento comporta, con una presunzione assoluta insuscettibile di prova contraria, la trasformazione del rapporto di lavoro in subordinato a tempo pieno ed indeterminato.

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Per accedere direttamente alla procedura di chiamata via web o tramite file pdf quando sei sul sito ClicLavoro clicca a dx su questa immagine

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Come si effettua la comunicazione di chiamata
Pec o e-mail
- scaricare il modello UNI Intermittente (clicca quì)
- compilarlo secondo le indicazioni indicate (clicca quì
- compilarlo secondo le indicazioni indicate (clicca quì) e inviarlo all'indirizzo intermittenti@pec.lavoro.gov.it (indirizzo cambiato dal 1 giugno 2015) anche direttamente premendo il tasto in fondo al modello "genera xlm e invia via email". Non è necessario che l'indirizzo del mittente sia un indirizzo di posta elettronica certificata.
E' possibile l'inserimento massimo di 10 dipendenti anche in periodi diversi.
Per annullare la chiamata da fare entro 48 ore rifare il modello con flag su annullamento
E' possibile l'inserimento massimo di 10 dipendenti anche in periodi diversi.
Per annullare la chiamata da fare entro 48 ore rifare il modello con flag su annullamento

SMS
potrà essere utilizzato solo dalle aziende registrate al Portale Cliclavoro con il numero di telefono registrato sul portale
potrà essere utilizzato solo dalle aziende registrate al Portale Cliclavoro con il numero di telefono registrato sul portale e abilitate quindi all’utilizzo del lavoro intermittente.
Attenzione!!! dal 3 luglio 2013 è possibile farlo solo per chiamate entro le 12 ore successive.
Va inviato al n° 3399942256. E' possibile l'invio solo di un singolo giorno e singolo lavoratore e l'eventuale annullamento andrà fatto entro lo stesso giorno.(
Attenzione!!! dal 3 luglio 2013 è possibile farlo solo per chiamate entro le 12 ore successive.
Va inviato al n° 3399942256. E' possibile l'invio solo di un singolo giorno e singolo lavoratore e l'eventuale annullamento andrà fatto entro lo stesso giorno.(clicca quì per istruzioni)

FAX
La modalità di invio del fax alla Dtl competente potrà essere utilizzata solo in caso di malfunzionamento dei sistemi sopracitati.
AVVERTENZE

Qualora uno o più lavoratori siano chiamati a svolgere prestazioni di durata superiore a 30 giorni (continuativi o frazionati), occorrerà evidentemente inoltrare più di una comunicazione.
La comunicazione, anche se effettuata lo stesso giorno in cui viene resa la prestazione lavorativa, deve intervenire prima dell'inizio della stessa.
N.B. La comunicazione potrà inoltre essere modificata o annullata attraverso l'invio di una successiva comunicazione di rettifica da inviare sempre prima dell'inizio della prestazione ovvero, nel caso in cui il lavoratore non si presenti, entro le 48 ore successive al giorno in cui la prestazione doveva essere resa.
N.B. In caso di annullamento di una chiamata o ciclo di chiamate già inviate occorre selezionare la casella Annullamento, avendo cura di compilare il modulo secondo quanto indicato nella chiamata originaria.

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News

20/06/2016 - Dottrina Per il Lavoro: verifica delle giornate di Lavoro Intermittente
Si ricorda che, secondo quanto previsto dal Decreto legge n. 76/2013 (c.d. Decreto Lavoro), convertito con modificazioni dalla Legge n. 99/2013, è stato istituito un “contingentamento” all’utilizzo, da parte di un medesimo datore di lavoro, dei lavoratori intermittenti, pari a 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di 3 anni solari. In caso di superamento del predetto periodo, il legislatore ha previsto una sanzione consistente nella trasformazione del rapporto di lavoro da intermittente a tempo pieno e indeterminato. Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 35 del 2013, ha evidenziato che il conteggio delle prestazioni dovrà essere effettuato, a partire dall’ultimo giorno in cui si chiede la prestazione, a ritroso di 3 anni; tale conteggio, secondo la stessa previsione del Decreto legge n. 76/2013, deve tenere conto solo delle giornate di effettivo lavoro “prestate successivamente all’entrata in vigore della presente disposizione” e quindi prestate successivamente al 28 giugno 2013. In definitiva, il 27 giugno 2016 si realizzerà il triennio dalla data di vigenza del prescritto limite, per cui è il caso che le aziende verifichino il numero di giornate di lavoro intermittente fatte prestare da ogni singolo lavoratore, al fine di non incorrere nella trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato dalla data del superamento. Si ricorda, infine, che il vincolo delle 400 giornate di effettivo lavoro, per espressa previsione normativa, non trova applicazione nei settori: Turismo, Pubblici esercizi,Spettacolo. (tratto da Dottrina per il lavoro)

08/11/2014 - Lavoro intermittente: disponibile una App per comunicare la chiamata
Il Ministero del Lavoro, sul sito cliclavoro.gov.it, ha reso disponibile la nuova App Lavoro Intermittente, che consente ai datori di lavoro di gestire in modo semplice e rapido la comunicazione della “chiamata” durante il rapporto di lavoro intermittente, tramite smartphone o tablet. Dopo aver effettuato il login, occorre inserire nella sezione "Invia nuova comunicazione" il codice fiscale del lavoratore, le date di inizio e di fine della prestazione e il codice di comunicazione obbligatoria. Tutte le caratteristiche e le funzionalità sono illustrate nella guida di supporto disponibile all’interno dell’App.

26/03/2014 - Lavoro intermittente per le aziende funebri e i call center
Il Ministero del Lavoro, in risposta agli Interpelli nn. 9 e 10 del 25 marzo 2014 avanzati dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro per avere chiarimenti in ordine all'applicazione del contratto di lavoro intermittente, chiarisce rispettivamente che:
all'attività di cui al punto n. 46 della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923 ("operai addobbatori o apparatori per cerimonie civili o religiose") possono essere ricondotte anche le figure di "necrofori e portantini addetti ai servizi funebri"; il personale addetto alle attività di call center in bound e/o out bound non può essere assunto mediante contratto di lavoro intermittente sulla base dell'attività di cui al punto 12 della tabella allegata al R.D. n. 2657/1923 ("addetti ai centralini telefonici privati").

27/06/2013 -  Min.Lavoro: intermittente - il Decreto Direttoriale con il modello per comunicare la "chiamata"
La Direzione Generale per le politiche dei servizi per il lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il decreto direttoriale 25 giugno 2013 che adotta il modello di comunicazione "Uni-Intermittente" per l’invio della comunicazione della chiamata del lavoro intermittente, così come previsto dal Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013.
Il modello, disponibile all’interno del portale Cliclavoro.gov.it, deve contenere i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro e la data di inizio e fine cui la chiamata si riferisce. Il modulo deve essere trasmesso esclusivamente secondo una delle seguenti modalità:
- via email all’indirizzo di posta elettronica certifica (pec) intermittenti@mailcert.lavoro.gov.it;
- attraverso il servizio informatico reso disponibile sul portale Cliclavoro previa registrazione.
Esiste una ulteriore modalità di comunicazione attraverso l'invio di un sms, utilizzabile esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione. Le nuove modalità di invio saranno attive in data 3 luglio 2013, giorno in cui entrerà in vigore il decreto interministeriale del 27 marzo 2013. (sito Dtl Modena)


19/06/2013 - Comunicazione per i lavoratori intermittenti novità dal 3 luglio 2013
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 2013 il Decreto 27 marzo 2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, recante "Modalità di comunicazione della chiamata di lavoro intermittente", che entrerà in vigore il 3 luglio 2013. Il Decreto conferma le modalità di comunicazione anticipate dal Ministero stesso a fine marzo:
via mail all'indirizzo di posta elettronica certificata appositamente creato; tramite il portale www.cliclavoro.it; per le prestazioni da svolgersi entro le 12 ore successive, tramite SMS; solamente in caso di malfunzionamento dei sistemi informatici, tramite FAX alla DTL competente; per i lavoratori dello spettacolo la comunicazione di  cui  al  presente  decreto  si  intende  effettuata attraverso la richiesta del certificato di agibilità.
link decreto 27 marzo 2013


30/03/2013 -Sottoscritto il decreto sulle modalità di comunicazione della chiamata per intermittente.
Si apprende dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che è in attesa di approvazione degli organi di controllo e di pubblicazione sulla G.U. il decreto del 27 marzo 2013 che disciplina tutte le modalità per effettuare la comunicazione della chiamata del lavoro intermittente. Il decreto introduce il modello di comunicazione UNI-intermittente come strumento per l’adempimento della comunicazione, tale modulo dovrà contenere i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro e la data di inizio e fine cui la chiamata si riferisce. Le modalità di utilizzo del modello dovranno essere le seguenti:
 via e-mail all’indirizzo di posta elettronica certificata;
 attraverso il servizio informatico reso disponibile sul portale Cliclavoro;
 la modalità SMS è ammessa esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione e dovrà contenere almeno il codice fiscale del lavoratore.
Per quanto riguarda l’invio del fax alla Dtl competente, tale modalità di comunicazione potrà essere utilizzata solo in caso di malfunzionamento dei sistemi sopracitati.
Inoltre le dichiarazioni di agibilità per le imprese soggette sostituiranno la chiamata
Il decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
(Decreto Interministeriale 27 marzo 2013)

27/11/2012 -  Sono state definite le modalità di invio con le relative istruzioni operative per la comunicazione della chiamata del lavoro intermittente pertanto da oggi queste sono le uniche modalità.

dal 19/12/2012 abolito l'invio tramite fax (riammesso solo dal 3 luglio 2013 per malfunzionamenti)

Il datore di lavoro potrà effettuare la chiamata del lavoro intermittente secondo le modalità di seguito indicate:PEC - EMAIL - SMS - online WEB

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Studio Rag. Mauro Lapini
consulente del lavoro
via 4 novembre 23
50028 Tavarnelle Val di Pesa (Fi)
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