Tabella Sanzioni Orario e Maxisazione - Studio Rag. Mauro Lapini Consulente del lavoro

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Tabella Sanzioni Orario e Maxisazione

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Sanzioni su Orario di lavoro

fino al 23/12/2013

dal 24/12/2013 fino al 23/09/2015
dal 24/09/2015

Durata orario di lavoro
(Superamento della durata media dell'orario di lavoro di 48 ore comprese le ore di straordinario misurata per un periodo di 4 mesi o superiore se stabilito dal ccnl)

Riposo settimanale
Mancata concessione al lavoratore (ogni 7 giorni), del periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive, di regola coincidente con la domenica, da cumulare con le ore di riposo giornaliero. Si ricorda che il periodo di riposo consecutivo può essere calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni (articolo 9, comma 1 del Dlgs 66/2003)

sanzione base

da €. 100,00 a €. 750,00

da €. 200,00 a €. 1.500,00 + aumento 20% dal 1/1/19

per più di 5 lavoratori o almeno 3 periodi

da €. 400,00 a €. 1.500,00

da €. 800,00 a €. 3.000,00 + aumento 20% dal 1/1/19

per più di 10 lavoratori o almeno 5 periodi

da €. 1.000,00 a €. 5.000,00

da €. 2.000,00 a €. 10.000,00 + aumento 20% dal 1/1/19

Riposo giornaliero

(il lavoratore ha diritto ogni 24 ore ad almeno 11 ore consecutive di riposo)

sanzione base

da €. 50,00 a €. 150,00

da €. 100,00 a €. 300,00 + aumento 20% dal 1/1/19

per più di 5 lavoratori o almeno 3 periodi di 24 ore

da €. 300,00 a €. 1.000,00

da €. 600,00 a €. 2.000,00 + aumento 20% dal 1/1/19

per più di 10 lavoratori o almeno 5 periodi di 24 ore

da €. 900,00 a €. 1.500,00

dal 24/09/2015 da €. 1.800,00 a €. 3.000,00 + aumento 20% dal 1/1/19
Sanzioni su lavoro nero - Maxisanzione
fino al 23/12/2013
dal 24/12/2013 fino al 23/09/2015
dal 24/09/2015

fino a 30 giorni
da 31 a 60 giorni
oltre 60 giorni

Lavoro nero e mai regolarizzato "ORDINARIA"

da €. 1.500,00 a €. 12.000,00 e €. 150,00 a giornata

da €. 1.950,00 a €. 15.600,00 e
€. 195,00 a giornata
da €. 1.500,00 a €. 9.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19
da €. 3.000,00 a €. 18.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19
da €. 6.000,00 a €. 36.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19

sanzioni da diffida (1)

€.1.500,00 e €. 37,5 al giorno

€.1.950,00 e €. 48,75 al giorno non diffidabile dal 22/02/2014 al 23/09/2015
€.1.500,00
+ aumento 20% dal 1/1/19
€.3.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19
€.6.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19

sanzioni minime

€.3.000,00 e €. 50,00 al giorno

€.3.900,00 e €. 65,00 al giorno
€.3.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19
€.6.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19
€.12.000,00
+ aumento 20% dal 1/1/19

Lavoro nero e successivamente regolarizzato con effetto retroattivo "AFFIEVOLITA"

da €. 1.000,00 a €. 8.000,00 e €. 30,00 a giornata

da €. 1.300,00 a €. 10.400,00 e
€. 39,00 a giornata


abolita


sanzioni da diffida

€.1.000,00 e €. 7,5 al giorno

€.1.300,00 e €. 9,75 al giorno non diffidabile dal 22/02/2014 al 23/09/2015

sanzioni minime

€.2.000,00 e €. 10,00 al giorno

€.2.600,00 e €. 13,00 al giorno

Somma aggiuntiva per revoca provvedimento di sospensione attività

se lo stop è dovuto a lavoro nero

€. 1.500,00

€. 1.950,00
€. 2.000,00 (2)

se lo stop è dovuto a violazioni sulla sicurezza

€. 2.500,00

€. 3.250,00
€. 3.200,00 (2)
aggiornamento del costo medio del rimpatrio ha stabilito in 1.398 euro, per l’anno 2018, la sanzione amministrativa accessoria, che il giudice deve applicare al datore di lavoro che occupa illegalmente un lavoratore clandestino e che corrisponde al costo medio di rimpatrio.

24/09/2015 - Nuove sanzioni Jobs Act dgls 151/2015 dal 24/09/2015

L’articolo 22 del Dlgs. 14 settembre 2015, n. 151, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 23 settembre 2015, sostituisce il comma 3 , dell’articolo 3 del D.L. 12 del 2002, cambiando, nuovamente, il regime sanzionatorio amministrativo per aver impiegato lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, con la sola esclusione del lavoro domestico.

- le sanzioni sono aumentate del 20% se l’irregolarità interessa lavoratori stranieri non in regola con il permesso di soggiorno o minori in età non lavorativa;
- non si applica più l’aumento del 30% dell’importo delle sanzioni introdotto a far data dal 22.2.2014 dalla legge 9/2014;
- è stata eliminata la maggiorazione per ciascuna giornata di lavoro effettivo;
- non è più previsto l’aumento del 50% dell’importo delle sanzioni civili connesse all’evasione dei contributi e dei premi riferiti a ciascun lavoratore irregolare;
- (1) la violazione è diffidabile in sede di verifica, salvo il caso di impiego di lavoratori stranieri non in regola col permesso di soggiorno o minori in età non lavorativa (prima di 16 anni). La diffida comporta, per i lavoratori irregolari ancora in forza presso il datore di lavoro e fatta salva l'ipotesi in cui risultino regolarmente occupati per un periodo lavorativo successivo, la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a tempo parziale con riduzione dell'orario di lavoro non superiore al cinquanta per cento dell'orario a tempo pieno, o con contratto a tempo pieno e determinato di durata non inferiore a tre mesi, nonché il mantenimento in servizio degli stessi per almeno tre mesi. In tale ipotesi, la prova della avvenuta regolarizzazione e del pagamento delle sanzioni e dei contributi e premi previsti, ai sensi dell'articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, deve essere fornita entro il termine di centoventi giorni dalla notifica del relativo verbale.
- (2) Possibilità di ottenere la revoca della sospensione pagando il 25% della somma aggiuntiva (€.500 o €.800) e residuo a rate maggiorato del 5% entro i 6 mesi successivi dalla data di presentazione dell'istanza di revoca.
- le sanzioni relative alla mancata comunicazione obbligatoria di assunzione e mancata consegna della lettera di assunzione non si applicano.
- Le nuove disposizioni si applicano dal 24 settembre 2015, data di entrata in vigore del Dlgs. n. 151 e valgono per le violazioni commesse da tale data oppure in caso di illeciti commessi prima della data ma proseguiti dopo.

20/02/2014 - Convertito in legge il decreto "Destinazione Italia"
Convertito in legge il Decreto n. 145 del 23 dicembre 2013 (cosiddetto "Destinazione Italia"): il provvedimento è stato approvato senza modifiche rispetto al testo della Camera. In particolare è stata alleggerita la portata dell'inasprimento di alcune delle sanzioni amministrative previste dall'articolo 14 del D.Lgs n. 66/2003 in materia di orario di lavoro, raddoppiate a decorrere dalle violazioni commesse dal 24 dicembre 2013, data di entrata in vigore del decreto (il testo del decreto prima della conversione in legge ne prevedeva la decuplicazione).

12/02/2014 - Aumento delle sanzioni in materia di lavoro
Le modifiche apportate al D.L. 145/2013 nella fase di conversione in legge riducono l’aumento delle sanzioni per mancato rispetto della normativa in materia di superamento della durata massima dell’orario di lavoro e del mancato riconoscimento del riposo settimanale. Il decreto infatti prevede l’aumento di 10 volte, mentre con le nuove disposizioni si passa al solo raddoppio del loro ammontare.

Studio Rag. Mauro Lapini
consulente del lavoro
via 4 novembre 23
50028 Tavarnelle Val di Pesa (Fi)
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